Location

 

L’Hotel è in una posizione veramente strategica: a 50 mt dall’Arco di Traiano, porta d’ingresso al centro storico, è raggiungibile facilmente con l’auto.

E, arrivato a destinazione, lasci l’auto in garage e puoi girare Benevento in lungo e in largo per visitare i luoghi d’arte, per lo shopping, per gli affari o per scoprire la nostra cucina mediterranea nelle caratteristiche trattorie.

Tutto, con una breve passeggiata di pochi minuti. E per trascorrere una giornata nei dintorni ti suggeriamo:

Contatti

 

HOTEL VILLA TRAIANO ****S
VIALE DEI RETTORI,9
82100 BENEVENTO, ITALIA
P.IVA 01618630626
INFO@HOTELVILLATRAIANO.COM
+39 0824 326241
+39 0824 326196

Pietrelcina

Pietrelcina dista circa 12 km da Benevento. Il paesino è situato su di una collina a poco più di 340m di altitudine sulla destra del fiume Tammaro. Nel 1887 in una casetta del centro storico nacque Francesco Forgione, meglio conosciuto come Padre Pio da Pietrelcina. Grazie al flusso turistico nato a seguito della sua beatificazione e consolidatosi dopo la sua canonizzazione, Pietrelcina è diventato un importante centro di turismo religioso.

Cerreto sannita

Il comune, conosciuto per la secolare arte della ceramica, possiede un centro storico strutturato su di un impianto regolare essendo stato interamente ricostruito su progetto di Giovanni Battista Manni e dietro volontà del conte Marzio Carafa dopo che il terremoto del 5 giugno 1688 rase al suolo l’abitato precedente. Nel XVII secolo divenne sede dei vescovi della Diocesi Telesina che nel 1986 è diventata Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti.

Sant’agata dei goti

Sorge nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno, ed al confine con la provincia di Caserta. Sant’Agata de’ Goti è bandiera arancione del Touring Club Italiano. La cittadella storica si erge su una propaggine tufacea tra il Martorano e il Riello, due affluenti del fiume Isclero, che formano uno spettacolare incrocio di profondissimi valloni, in era geologica epicentro di un violentissimo sisma; l’intera città si sviluppa alle falde del monte Maineto (556 m), oltre il torrente Martorano.

Centro storico

Immersi nella magia di Benevento, si scopre il fascino di una città ricca di storia, con importanti monumenti e piccole perle di arte incastonate tra vicoli e strade. 

Splendide antichità, Egizie, Sannitiche, Romane, Longobarde, ma anche il fascino contemporaneo dell’Hortus Conclusus di M. Palladino: del capoluogo sannita vi sorprenderanno l’arte, la storia, la tranquillità e l’affabile accoglienza. L’Hotel Villa Traiano è a pochi passi dall’Arco: in meno di 1 km di percorso a piedi si possono visitare tutti i luoghi dell’arte, antica e moderna, che in città sono davvero tanti.

Arco di Traiano

L’Arco di Traiano di Benevento è un arco trionfale dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Benevento e Brindisi. Il monumento, giuntoci sostanzialmente integro, compresi i numerosi rilievi scultorei che ne decorano le superfici, risulta essere l’arco trionfale romano con rilievi meglio conservato. L’arco fu costruito tra il 114 e il 117 d.C. In epoca longobarda l’arco venne inglobato nel lato settentrionale della cinta muraria e prese il nome di Porta Aurea. Oggi è posizionato al termine della breve via Traiano, accessibile dalla principale strada del centro storico, corso Garibaldi. È stato restaurato e parzialmente isolato dal traffico cittadino.

Arco del sacramento

L’Arco del Sacramento è un’opera di costruzione romana. La costruzione dell’arco è databile tra la fine del I e l’inizio del II secolo. La facciata si presenta priva del rivestimento marmoreo, di cui rimangono alcuni lacerti, e delle statue originariamente alloggiate nelle nicchie ai lati delle fronti. L’arco dava adito all’area del Foro, dalla parte meridionale della città, nei pressi del Teatro romano. Il restauro dell’arco e delle strutture limitrofe hanno riportato alla luce un complesso termale presente nelle zona. Il 9 luglio 2009 è stato inaugurato il percorso archeologico urbano.

Duomo

Il Duomo di Benevento è il principale edificio di culto cristiano della città e dell’arcidiocesi di Benevento. Esso esiste sin dalle origini della chiesa beneventana, tuttavia fu quasi totalmente distrutto dai bombardamenti degli Alleati nella Seconda guerra mondiale, e ricostruito successivamente. La cattedrale, dedicata a Sancta Maria de Episcopio, si affaccia nella piazza omonima e alle sue spalle si trova il palazzo arcivescovile. Nel frontespizio della ricostruita cattedrale, figurano ancora la vecchia e bella facciata romanica ed il campanile; si è conservata inoltre la cripta della chiesa primitiva, con resti di affreschi trecenteschi, mentre tutto il resto è stato ricostruito.

Chiesa S.Sofia

La Chiesa di Santa Sofia è un antico edificio religioso che sorge nella piazza precedentemente omonima, oggi intitolata a Giacomo Matteotti. Si tratta di una delle più importanti testimonianze dell’architettura longobarda nella Langobardia Minor, anche se nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata, fino ad acquisire il suo aspetto attuale. L’insieme fa parte del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”, comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell’arte longobarda, inscritto alla Lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel Giugno 2011.

Hortus Conclusus

L’Hortus Conclusus è un’installazione dell’artista Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia Italiana, realizzata nel 1992 insieme all’architetto Roberto Serino ed all’architetto Pasquale Palmieri in uno degli orti del Convento di San Domenico a Benevento. L’Hortus si apre in fondo al Vico Noce, accessibile dal Corso Garibaldi. ll nome dell’installazione, letteralmente “giardino chiuso”, ha un significato molto più complesso che una semplice descrizione del luogo in cui è posta. L’hortus, in quanto conclusus, è un luogo segreto e protetto, dove gli asceti, isolati dal mondo, possano avvicinarsi a Dio tramite la meditazione, raggiungendo la conoscenza contemplativa. L’hortus conclusus è il modello dei giardini dei monasteri: quadrangolare a simboleggiare i quattro angoli dell’Universo, con al centro un albero che simboleggia la vita, e un pozzo o una fonte che simboleggia la sorgente della conoscenza. Paladino vuole che l’Hortus sia un luogo di conforto per la continua lotta che l’uomo vive nel mondo concreto come nella propria interiorità, in cerca della pace. Esso è un invito a intraprendere un personale “percorso della memoria”, volto a riscoprire il proprio passato e quindi se stessi.

S.Ilario

La ex chiesa di Sant’Ilario a Port’Aurea, di costruzione longobarda, si trova nella città di Benevento, lungo via San Pasquale, che costituiva un tratto della Via Traiana. Il nome della chiesa deriva dalla vicinanza all’Arco di Traiano, che nel medioevo, inserito nella cinta muraria, assunse il nome di Porta Aurea. La chiesa di Sant’Ilario ha una semplice pianta rettangolare, cui si aggiunge un’abside semicircolare. Sull’edificio si elevano due torrette di diversa altezza, con tetto in tegole, sotto le quali si trovano due cupole visibili dall’interno, attualmente spoglio. Vi sono due entrate, una sulla parete corta che guarda verso l’Arco di Traiano, l’altra aperta nell’abside. L’interno non è pavimentato per consentire la visione delle strutture sottostanti la costruzione, e una passerella conduce da una porta all’altra. L’edificio è stato affidato in gestione dalla Provincia di Benevento al Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologi di Salerno, Avellino e Benevento, per l’allestimento del videomuseo dell’Arco: un sistema di proiettori visualizza sulle pareti interne della costruzione un filmato di circa mezz’ora, I racconti dell’Arco.

Rocca dei Rettori

La Rocca dei Rettori detto anche Castello di Manfredi, pur non avendo avuto alcun rapporto con il personaggio storico, o semplicemente Castello di Benevento. È sede della Provincia di Benevento e ospita la sezione storica del Museo del Sannio, con il materiale pertinente alla storia della città e della regione del Sannio, e la documentazione dell’arte e delle tradizioni popolari della provincia. La Rocca sorge nel punto più elevato del centro storico di Benevento. L’aspetto attuale è il risultato di numerosi interventi succedutisi nei secoli, ed è perciò piuttosto disomogeneo. L’edificio si compone di due corpi distinti: il Torrione angolare, costruito dai Longobardi, è quanto resta di riconoscibile del loro fortilizio; fu ristrutturato in epoche successive, giungendo nel XV secolo alla forma attuale.